Rosso vivo

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L’anno era cominciato splendidamente.

Nella mia mente, una cicogna lontana ormai solo sette mesi e mezzo, stava volando verso di noi pronta a depositare il proprio fagotto sotto un cavolo che avremmo prontamente piantato in un vaso sul balcone.

Avete idea di quante significati abbia il termine “incinta”? Se non lo sapete, ve lo dico io:

  • Vendere la moto
  • Rifare il salotto
  • Preparare la stanzetta
  • Comprare ogni sorta di manuale o enciclopedia della mamma
  • Far sparire da casa salumi, affettati e quant’altro
  • Fare scorte di amuchina
  • Stare attenti al più piccolo germe/acaro
  • Non fare tinte ai capelli
  • Fare mille esami del sangue
  • Stare a riposo
  • Ascoltare buona musica
  • Non innervosirsi troppo
  • Andare piano in macchina per evitare incidenti
  • Essere di buon umore ogni mattino
  • Sorridere come idioti mentre si guida verso il lavoro pensando al futuro
  • Decidere se comprare vestiti azzurri o rosa
  • Attendere la prossima eco per sentire un battito cardiaco
  • Comprare i vestiti pensando che la taglia aumenterà
  • Imparare a fare lavatrici per quando lei non potrà
  • Imparare a stirare, che fa figo
  • Domandarsi se conviene prendere un passeggino a 3 o 4 ruote
  • Scegliere il colore del seggiolino che meglio si intoni con la tappezzeria dell’auto
  • Rispondere alle telefonate delle nonne, degli zii, delle cugine
  • Ascoltare i consigli di tutti, ma non seguirne nessuno
  • Fissare, nel bel mezzo della notte, una pancia completamente piatta (per il momento)

E potrei andare avanti ad libitum.

C’è solo una cosa da temere… quella che invita i futuri genitori a stare in religioso silenzio per i primi tre mesi non dicendo a nessuno che le due linee sono comparse sul coso di plastica comprato in farmacia.

Si chiama “Rosso vivo”. E’ il colore della scia della cicogna quando qualcosa non va. Se si ferisce durante il viaggio, può non succedere nulla, basta che non ci sia “Rosso vivo”.

Dopo quasi sette settimane, con il nostro potentissimo binocolo, abbiamo visto quella cicogna che rimaneva a stento in aria… soffriva, provava dolore…

Mettendo più a fuoco, ci è parso di vedere del “Rosso vivo”… il neologismo del terrore: “ROSSOVIVO”

A nulla sono servite le mille letture su Internet che parlavano di ferite poco gravi, di incidenti simili conclusi poi senza problemi. Più mettevamo a fuoco, più tenevamo fermo il binocolo, più vedevamo “Rossovivo”.

Ci hanno poi detto che è normale nel primo periodo. Che spesso, nel primo tratto, le cicogne cadono… perché il peso è troppo, perché non sono ancora pronte a volare, perché qualcuno le colpisce, o solo perché la natura delle cose vuole così.

E così è andata.

Abbiamo perso di vista il regale volatile in una scia rossovivo. Ora ci aspettano due cose:

  1. Piangere
  2. Ripuntare il binocolo verso l’orizzonte, pronti a vedere nuovamente una cicogna in volo verso di noi.

Il punto uno è stato abbondantemente completato… con un po’ di calma, dopo aver asciugato gli occhi, dopo aver ripulito dalle lacrime le lenti, dopo aver tolto i semi di cavolo dal vaso, siamo pronti.

“Binocolo in resta” e… ricominciamo… alla faccia di rossovivo!!!