Si ricomincia…

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Fra 12 ore sarò nuovamente papà… circa 12 ore, magari qualcosa di più.Non che io abbia smesso di esserlo in questi due anni e mezzo, ma fra poco ricominceranno le notti in bianco, i pannolini, le poppate, e tutte le gioie ed i dolori che ogni neonato si porta dietro.

Non posso dire di non essere felice, ma ho un dubbio che mi assilla.
Credo di non aver mai amato nessuno come amo mia figlia. Non esiste una sensazione simile in natura, è la mia bambina e lo sarà sempre. Anche quando dovesse darmi (e succederà) del vecchio rimbambito, quando litigheremo per l’ora a cui deve rientrare, quando mi presenterà quel teppista con tatuaggi e anelli sparsi ovunque, quando vorrà mettersi una gonna poco più lunga di un paio di slip.
In tutti i quei casi sarà sempre la mia piccola e non potrò mai non amarla.

Ora ne arriva un’altra.
Mi chiedo come potrò provare le stesse sensazioni per un’altra persona, mi sembra incredibile poter raddoppiare questo sentimento già infinito. Eppure tutti mi assicurano che è possibile e che succederà, quindi sono contento ed estremamente fiducioso, ma non nascondo un po’ di preoccupazione.

Poi, però, penso: se Nostro Signore non si fidasse di noi, non ce l’avrebbe affidata, quindi se Lui si fida di noi, come posso non farlo io?

Ed allora avanti in questa nuova splendida avventura di vita, a dormire subito… domani sarà una giornata importantissima, domani mi verrà affidato un altro dono. Spero di esserne all’altezza.

“Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,
nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?
Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?
E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;
ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.
Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?
Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me.
E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”